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C'era una volta una nobile famiglia etrusca: i Velthuri.
La famiglia era composta da Marce Velthuri (il nobile padre), e dai figli Velia e Atunis entrambi di rara bellezza.
I Velthuri erano ricchissimi, possedevano tutte le terre a nord di Kisra (attuale Cerveteri) e bestiame, miniere, oggetti rari e preziosi provenienti da ogni parte del mondo conosciuto.
La loro vita trascorreva tra banchetti e feste, alllietata dalla musica di Alapu e dai nobili amici che facevano parte di una cerchia privilegiata.
Vantavano inoltre una stretta parentela con Vulca, il potente sacerdote della città.

Tra gli schiavi e i braccianti dei nobili Velthuri, c'era Larth, figlio di un contadino e prode guerriero. Velia era innamorata di lui ma il loro amore era osteggiato dalla famiglia di lei e dal perfido Rascius che aveva un figlio segretamente innamorato di Velia.
Rascius sperava in un'allenaza con i Velthuri, disprezzava la classe operaia e mirava al posto di principes (alto magistrato della città).
Velia era molto triste perché non poteva frequentare Larth. Raramente si incontravano e mai da soli.

I giochi atletici erano un momento di aggregazione e di svago. Larth e il giovane Atunis si esibivano spesso nella lotta. Entrambi poderosi e molto abili erano particolarmente apprezzati da tutte le donne di Kisra
Ma Larth aveva donato il suo cuore a Velia molto tempo prima....

Gli etruschi commerciavano con i Greci, i Fenici e persino con i cartaginesi.
Kisra disponeva di ben tre porti: Alsium (che si trovava nell'attuale città di Ladispoli), Pyrgi (Castello di Santa Severa) e Punicum (Città di Santa Marinella).
Grazie alla potenza marittima etrusca, Rascius il mercante divenne ricco e potente. Scambiava metalli con oggetti artistici molto apprezzati dai nobili di Kisra. Soprattutto dai Velthuri che amavano siglare con i simboli della loro casata, gli oggetti più preziosi.
Achle, il figlio di Rascius, era cresciuto con il disprezzo della povertà (che pure aveva conosciuto) e con l'avido presupposto di scalare la piramide sociale della sua città. Ad ogni costo.

Larth era un uomo coraggioso, onesto e anche molto, molto affascinante. Alto, massiccio, occhi scuri e magnetici, spalle forti e poderose, di certo poteva suscitare simpatie tra le donne ma anche profonde antipatie tra gli uomini.
I suoi amici più fidati erano Atunis ( fratello di Velia) e Clavtie l'orafo.
Quest'ultimo era un uomo piccolo, deforme, zoppo. (A quel tempo la deformità era considerata uno sfavore degli dei, gli animali che nascevano con questo tipo di malformazioni, venivano addirittura sacrificati agli dei (bruciati) o dispersi nel mare dentro casse di legno.)
Clavtie però era il discendente di un orafo finissimo che conosceva una tenica meravigliosa per ricoprire gli oggetti di polvere d'oro senza perdere le naturali qualità di lucentezza e bellezza. La tecnica della granulazione ancora oggi del tutto sconosciuta ai nostri artisti.

Il sacerdote Vulca aveva accesso ai libri sacri (libri acherontici e altri importanti codici) per praticare le tecniche di divinazione necessarie all'interpretazione del volere degli dei.
Alcuni riti erano molto cruenti e prevedevano il sacrificio di animali da cui venivano estratte le viscere e gli organi che dovevano essere analizzati. Tuttavia Vulca era anche un uomo profondamente legato al suo popolo e conosceva bene il valore di un vitello o di una pecora, così, a volte, preferiva sacrificare beni meno indispensabili come tazze di latte o qualche pugno di frumento.
Erano comunque frutti della terra graditi agli dei.

Durante il banchetto per il festeggiamento in onore di Atunis, Larth e Velia riescono ad appartarsi. I due giovani sono innamorati e non possono più nascondere ciò che provano l'uno per l'altra.
Gli etruschi non avevano soggezione del sesso, anzi, spesso giravano nudi e le donne erano piuttosto libertine. Tuttavia Velia era giovanissima ed era stata educata da un precettore greco che aveva fatto di lei una donna schiva e riservata.
I due giovani si abbandonano al sentimento che li unisce. Ma occhi malvagi assistono alla scena e tramano nell'ombra.
Achle, il figlio di Rascius pazzo di gelosia decide di mettere in atto un piano criminale per vendicarsi.

Mentre Achle cerca di procurarsi gli strumenti per compiere la propria vendetta, una tremenda battaglia sta per compiersi.
I romani, da sempre amici e alleati degli etruschi, attaccano una delle dodecapoli (Veio) e la distruggono. Gli etruschi non intervengono pensando che il sacrificio di una sola città possa essere sufficiente per placare la sete di potere di Roma.
Ma altro sangue sta per scorrere... un'altra terribile sciagura si stava preparando contro Kisra.

Achle aveva negli occhi Larth e Velia che si abbandonavano al loro amore. Pur temendo gli dei come ogni mortale dell'epoca, decise di sfidare il fato e di chiedere l'aiuto di un demone infernale.
Per mettere in atto il suo piano, si procura una statuetta e un libro proibito scritto da una divinità degli abissi metà uomo, metà pesce.

Achle lascia la città di Kisra con la statuetta di un potente dio degli inferi (Tuchulca) e il libro proibito che aveva strappato a un uomo dei boschi.
Diretto verso il mare si appresta a mettere in atto il suo piano malvagio: scatenare la maledizione degli dei.

Il racconto LA MALEDIZIONE DEGLI ETRUSCHI al momento finisce qui, non posso anticipare altro. Chi può contrastare l'ira degli dei infernali? Chi può fermare il male? Cosa accadde a questo antico popolo che diede lustro al Tirreno dalla pianura padana alla Campania?
Per saperlo non vi resta che leggere il secondo racconto del mio libro. Ma state attenti a non prendere nulla alla lettera, certi riti e certe divinità, è meglio che restino nell'ombra.

La copertina del libro

Quanto può essere anonima una città? Quanto può essere grigia una città? Mario sceglie di acquistare una villetta in riva al mare, lontano dal caos cittadino. Ma...

Nel frattempo in un'altra parte della città, anche Amanda decide di fuggire dalla città per dimenticare un ex che l'ha tiranneggiata troppo a lungo. Anche lei sceglie il mare: entrambi acquistano una villetta a Cerenova, un piccolo centro a nord ovest di Roma ma ancora non si conoscono... ancora non sanno nulla di ciò che li aspetta...


Una nuova casa è come abitare un mondo nuovo: ci sono un sacco di angoli da scoprire, prospettive, visuali del tutto nuove e inaspettate. Mario e Amanda, entrambi spinti dal forte desiderio di libertà e di indipendenza, devono affrontare tuttavia notevoli problemi di ordine pratico.
Intanto vivere in un piccolo centro comporta molti inconvenienti e poi mentre la villa di Mario è ben arredata e piuttosto confortevole, quella di Amanda lascia molto a desiderare...

La notte i fantasmi vagano per la brughiera... (dove ho già letto questa frase?). Comunque qui siamo al mare, secondo voi è possibile che ci siano dei fantasmi tra la spiaggia e la distesa fiammeggiante delle onde? Può darsi... almeno questo è quello che affermano gli abitanti della piccola cittadina.
"E' il fantasma di una poetessa scomparsa in circostanze misteriose" dice un tizio.
E di colpo l'atmosfera muta, diventa piena di echi e di misteri. Vien quasi da tendere l'orecchio per ascoltare meglio...

Qualcuno giura che la poetessa scomparsa era brutta e trasandata, ma qual'è la verità? Dov'è finita la donna che viveva nella casa sulla spiaggia? Ah, dimenticavo di dire che abitava nella villetta di Mario... E il suo grande amore (un pescatore misterioso), viveva invece nella casetta di Amanda.
Curiosa coincidenza, non trovate?
La spiegazione per il momento termina qui, non posso anticipare altro.
Chissà se Mario e Amanda finiranno per conoscersi prima o poi... e cosa sarà accaduto alla poetessa scomparsa e al suo amato pescatore?
Il libro può essere acquistato presso la libreria LIBROMANIA di Cerveteri (Via Rio dei Combattenti, 4)
oppure a Ladispoli presso la libreria SCRITTI E MANOSCRITTI (Via Ancona, 180).
oppure presso la libreria CROCE di Via Vittorio Emanuele II a Roma.
Inoltre è possibile contattare direttamente l'editore al sito www.ennepilibri.it
E-mail autrice: writer1@alice.it
Il libro sarà presentato presso la fiera del libro di Roma "Più libri, più liberi" il giorno 9 novembre ore 15 sala Montale. Siete tutti invitati!
14/12/2005, Successo di pubblico e di critica per la presentazione di venerdì 9 dicembre 2005 degli "Autori romani di Ennepilibri" nell'ambito di Più libri Più liberi. Sono stati presentati con grande soddisfazione degli scrittori e dell'editore i seguenti libri: "Fantasmi di mare" di Angela Catalini, "Dietro. Il Marocco della gente" di Linda de' Nobili, Nicoletta Diamanti e testi di Silvio Marconi, "Vasquez" di Giacomo Gensini e "Corona Scalza" di Luca Baiada
L'autrice con un amico

FINALMENTE E' USCITO IL MIO ULTIMO LIBRO, E' UN ROMANZO AVVENTUROSO, TROVATE TUTTE LE NOTIZIE E LE RECENSIONI QUI: http://libriediti.splinder.com/